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www.repubblica.it (8 Marzo 2018)

Michele Placido: “Ho investito sulla mia Puglia, e questo è il vino che sognavo”

di GIUSEPPE CERASA

Nome Michele, cognome Placido, professione attore. Nome Domenico, cognome Volpone, professione agricoltore. Amici per la vita, amici di una vita, complici di una scelta di vino che sbarca sul mercato in primavera e che verrà presentato fra un mese al Vinitaly. Il Placido Volpone in realtà nei pensieri di Michele e di Domenico è nato 44 anni fa in Puglia nelle campagne di Ascoli Satriano dove uno degli attori più conosciuti d’Italia è nato nel 1946 e dove è sempre tornato non tagliando mai il cordone con la propria terra e con i propri sentimenti. Ricorda Michele Placido: “Era il 1974, l’anno in cui Peppino Di Capri cantava Champagne. Io stavo girando con Ugo Tognazzi e con Ornella Muti Romanzo Popolare con la regia di Mario Monicelli. Nell’estate di quell’anno accadde una cosa che poi avrebbe segnato il futuro e i miei interessi legati alla campagna. In quei mesi Mimmo, a cui mi legava una profonda amicizia, stava trapiantando gli antichi ceppi del nonno Domenico. Quei gesti mi rimasero impressi, da allora ho avuto sempre un sogno, fare il mio vino….”.

http://www.repubblica.it/sapori/2018/03/08/news/puglia_cantina_vino_michele_placido-190767264/?refresh_ce

Economy (Aprile 2018)

LA CATENA DELLE MERAVIGLIE

UNA PROMESSA DA VERIFICARE

La traduzione letterale è “catena di blocchi” e funziona proprio come una catena ad anelli indissolubilmente connessi.

Di Marco Scotti

L’azienda ha deciso di aprirsi alle nuove tecnologie sotto la spinta innovativa di Gerardo: “Abbiamo creato una soluzione per digitalizzare tutto il processo produttivo attraverso un gestionale che raccoglie tutte le informazioni sul vino, le notarizza sulla Blockchain e le rende immutabili. Il consumatore può accedere a tutte queste informazioni tramite un QR code”.