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La promessa

Questa è la nostra storia, questa è la storia di un incontro tra due famiglie, unite dalla passione per la propria terra.

Anno 1974, Peppino Di Capri cantava “Champagne” e l’allora ventottenne Michele, terzogenito di Beniamino Placido e Maria Iazzetti, recitava accanto ad Ugo Tognazzi e Ornella Muti in “romanzo popolare”, per la regia di Mario Monicelli… Domenico, ventuno anni, lavorava nei campi sotto la guida del padre Rocco. Era d’estate, le due numerosissime famiglie passavano giornate assieme nelle campagna di Ascoli Satriano, alla Masseria Volpone. I due ragazzi stringevano così un’amicizia profonda. Mimmo trapiantava in quell’anno ceppi antichi del nonno Domenico. Michele divenuto intanto uno degli attori più richiesti in Italia e all’estero, raggiungeva l’amico appena gli era possibile e tornava, così, ad assaporare i profumi della sua terra.

La promessa

Questa è la nostra storia, questa è la storia di un incontro tra due famiglie, unite dalla passione per la propria terra.

Anno 1974, Peppino Di Capri cantava “Champagne” e l’allora ventottenne Michele, terzogenito di Beniamino Placido e Maria Iazzetti, recitava accanto ad Ugo Tognazzi e Ornella Muti in “romanzo popolare”, per la regia di Mario Monicelli… Domenico, ventuno anni, lavorava nei campi sotto la guida del padre Rocco. Era d’estate, le due numerosissime famiglie passavano giornate assieme nelle campagna di Ascoli Satriano, alla Masseria Volpone. I due ragazzi stringevano così un’amicizia profonda. Mimmo trapiantava in quell’anno ceppi antichi del nonno Domenico. Michele divenuto intanto uno degli attori più richiesti in Italia e all’estero, raggiungeva l’amico appena gli era possibile e tornava, così, ad assaporare i profumi della sua terra.

Filiera certificata

Siamo la PRIMA CANTINA AL MONDO a certificare la filiera del suo vino Falanghina su BLOCKCHAIN (un registro distribuito e immodificabile, nato con le crittovalute, che permette di tracciare la produzione di qualsiasi tipo di prodotto, col fine di garantire la provenienza e la qualità dei prodotti finiti); un progetto in collaborazione con ERNST&YOUNG ed EzLab, che certifica IL PRIMO VINO AL MONDO A “KM 0 VIRTUALE”. Questa è una prova ulteriore della trasparenza che la Cantina vuole mantenere verso i propri clienti, certa della qualità delle proprie uve e dell’eccellenza del processo di vinificazione.